Curarsi con le erbe

mercoledì 2 aprile 2008


Curarsi con le erbe

In astrologia la Naturopatia, i rimedi naturali, e quindi le erbe, sono pertinenza del Sagittario, la Nona Casa, e Chirone, il centauro buono, maestro di Asclepio ed Ercole, il cui nome nome è stato dato al primo asteroide, scoperto nel 1977. In questi mesi Chirone transita nel segno dell’Acquario, in compagnia di Nettuno.

CURARSI CON LE PIANTE ENERGETICHE, TONIFICANTI E VITAMINIZZANTI.

Ogni organismo sano è dotato della capacità di OMEOSTASI: è in grado cioè di mantenersi in condizioni di stabilità di fronte ai cambiamenti che si producono sia nell’ambiente fisico che lo circonda, sia al proprio interno; questa condizione di stabilità può produrre eventualmente modificazioni morfologiche e/o funzionali atte a contrastare gli effetti dei cambiamenti.
Simili meccanismi adattativi costituiscono tuttavia per l’organismo un vero e proprio “lavoro”: richiedono cioè energia. Superata una determinata intensità critica, tale energia si esaurisce, l’omeostasi va perduta e si può spezzare nell’organismo quell’equilibrio che produce uno stato di benessere e di salute, e questo dà luogo a una sensazione di disagio, di malessere, di “esaurimento” fisico e mentale, fino ad arrivare talvolta all’insorgere della malattia.
L’ideale sarebbe, quando ci accorgiamo che il nostro organismo non risponde piú come dovrebbe alle sollecitazioni, concederci delle pause, dimenticare i problemi che ci assillano o addirittura fare una vacanza, in modo da ripristinare l’equlibrio perduto. Ma poichè questo non sempre è possibile (anzi quasi mai lo è!), dobbiamo trovare il modo di superare il momento critico, cosí da andare avanti senza rompere l’equilibrio tanto importante per il nostro benessere e la nostra salute.
Come sempre la Natura non è avara nei nostri confronti, ma anzi ci fornisce i rimedi che possono aiutarci: le piante infatti possono fornirci alcune sostanze, che vengono definite ADATTOGENE, in grado di portare l’organismo in uno stato di aumentata resistenza, tale da contrastare meglio i fattori di stress e facilitare l’adattamento a condizioni di carico psicofisico straordinario. Il concetto di sostanze Adattogene fu introdotto nel 1947 dallo scienziato russo Lazarev, ma è stato quasi ignorato per mezzo secolo, mentre trova oggi un seguito crescente e, nel campo delle droghe vegetali, molte piante e rimedi erboristici fra i più noti, come ad esempio il Ginseng, hanno avuto una nuova e meritata valorizzazione.
L’azione farmacologica degli Adattogeni non provoca alcun disordine nelle funzioni fisiologiche dell’organismo; infatti il ripristino degli equilibri alterati non avviene a svantaggio di altri, poiché le piante Adattogene non forzano in una direzione o nell’altra, ma tendono al ripristino di valori normali, indipendentemente dalla tendenza di squilibrio iniziale. È notevole anche il fatto che gli adattogeni non dimostrano, di norma, effetti collaterali.
Caratteristica importante e caratterizzante degli Adattogeni è la capacità di agire verso qualunque fattore di stress, intervenendo sia nei confronti di squilibri di tipo chimico o fisico, che di tipo biologico o psicologico. Inoltre non c’è un bersaglio privilegiato, la cui reazione alla somministrazione di Adattogeni appaia evidente: la loro azione si potrebbe definire PANCELLULARE (che interessa cioè tutte le cellule), poiché essi intervengono nel riequilibrio dei meccanismi di regolazione dell’Omeostasi, presumibilmente facilitando le reazioni chimiche che presiedono al funzionamento normale di tessuti, organi e apparati dell’organismo.
Gli Adattogeni per eccellenza del mondo vegetale, e anche i più conosciuti, sono sicuramente il Ginseng e l’Eleuterococco, ma possiamo citarne molti altri come il Guaranà, la Rhodiola, la Schisandra, la Withania e non dobbiamo neanche dimenticare il Ginkgo biloba che, migliorando in particolare il microcircolo cerebrale, può stimolare le capacità cognitive e quindi la memoria; ma dobbiamo ricordare anche altre sostanze naturali come la Pappa Reale e il Polline, che associate alle suddette piante ne potenziano e completano gli effetti di rigenerazione dell’organismo. Una pianta alpina molto interessante è la Rodiola Rosa.
Spiccata capacità di supporto nell’affrontare le difficoltà della vita. Contro lo stress da super lavoro Scudo naturale nel contrastare le insidie dello stress sia fisico, sia psichico. Potenziatore delle capacità intellettive mnemoniche. Adatta a tutte le età. Anti ansia dato che non ha le controindicazioni tipiche delle piante eccitanti. Proprietà nel rafforzare la capacità dell’organismo a superare i periodi “critici” e di dare un senso di benessere grazie anche alla proprietà di stimolare l’organismo nella produzione di Serotonina: un ormone del “benessere”. Contro la stanchezza, la facile irritabilità. Coadiuvante per resistere agli stimoli della “fame nervosa” Per essere sereni e in equilibrio con se stessi. Potenzialità risapute e collaudate da alcuni secoli, dagli abitanti dell’attuale Svezia e Lapponia: uniche località in cui cresce spontaneamente. Chiamata nelle zone di origine Rhosenrot che significa: radice d’oro.
Stimolante contro lo stress Recupera energia per non essere vittima dello stress
La Rodiola rosea Chiamata nelle zone di origine Rhosenrot che significa: radice d’oro.
Esperimento eseguito in un periodo per loro stressante. I 40 partecipanti allo studio, tutti ragazzi di età compresa tra i 17 e di 19 anni, sono stati assegnati a caso per prendere due volte al giorno il placebo o l’ estratto di Rhodiola. Le differenze più significative fra i gruppi sono state rilevate nell’ idoneità fisica, nell’ affaticamento mentale, nelle prove neurovegetative e nella sensazione di benessere generale. Nessun evento avverso è stato segnalato. Poichè la dose di Rhodiola impiegata in questo studio non era delle più elevate, rapportato a studi precedenti, i ricercatori concludono, “… gli studi hanno fornito risultati significativi confrontati al gruppo del placebo anche con dose minore a quello ottimale. ” Spasov AA, Wikman GK, Mandrikov VB, ed altri sono gli autori di questo studio. Indubbiamente uno studio pilota a doppia blindatura e placebo- controllato sull’estratto di Rhodiola rosea che ha evidenziato le ottime potenzialità risapute da alcuni secoli dagli abitanti dell’attuale Svezia e Lapponia dell’estratto secco di Rhodiola rosea; infatti la pianta la si trova spontaneamente con una certa abbondanza solo in quella parte del nord d’Europa. Sorgente: National Academy of Sciences 2001
Per lo studio per una concentrazione mentale efficente per la memoria
RODIOLA
Rhodiola rosea
dimagrante, alza i livelli di serotonina, abbassa i livelli di grasso nei tessuti, dona senso di sazietà, allevia e controlla la fame ansiosa, pianta adattogena, antiossidante, allevia la sensazione di stanchezza, utile nel metabolismo rallentato, è anti stress, antidepressiva,alza il tono dell’umore, antimutagena, stimola il sistema immunitario,aumenta la capacità di apprendimento, la memoria, utile nell’amenorrea, per le performance sportive, antinvecchiamento, nei problemi sessuali
RODIOLA, rodhiola rosea
Famiglia delle Crassulacee
Parti usate la radice
Pianta spontanea delle zone montuose nord europee ad altitudine di 3000 e 5000 mt, anche se si trova anche nelle Alpi, le zone dove cresce sspontaneamente sono: Scandinava, Lapponia, le zone nord asiatiche, Siberia, nord americane Alska Si impiega in Siberia nella medicina popolare per alleviare la stanchezza Esistono 200 varietà di Rodiola, ma la Rosea è la più apprezzabile per la presenza di glicosidi fenilpropanoidici, salidroside, rosavin, rosin, rosarin, che ne fanno un completo adattogeno. La attivita di questa pianta fu scoperta dallo scienziato Russo Nicolai Lazarev che nel 1947 che coniò il ternine di “adattogena” ( ovvero di pianta capace di adattarsi alle necessità dell’organismo, e di adattarlo allo sforzo fisico e mentale) Le piante adattogene per essere tali non devono essere tossiche, ma permettere le normali funzioni dell’organismo, devono mantenere la funzionalità organica anche in presenza di affaticamento o stress di varia natura, devono esercitare una azione rivolta alla normalizzazione dell’organismo anche se si è in presenza di patologie, apportano benefici senza arrecare danno. La Rodiola russa era nota con il nome popolare di “radice d’oro”.Ha i fiori gialli con profumazione simile alla rosa. Si impiegavano le radici della Rodiola nelle popolazione siberiane dalla sorprendente longevità, sotto forma di tè o di infusi, per aumentare la resistenza fisica, al freddo, alle malattie da raffreddamento, alla depressione, ai malori dovuti alle alte quote. In Mongolia veniva impiegata per trattare la tubercolosi ed il cancro. ( consultare sempre il medico curante).E’ stata ampiamente usata dai cosmonauti e dagli atleti russi.
COMPONENTI Rodiola glicosidi(salidoside, tirosolglicoside, glicosidi dell’acido cinnamico, glicosidi fenilpropanoidi, rosavidina), glicosidi antrachinonici, Alcoli aromatici insaturi (tirosolo, alcol cinnamico), Fitosteroli ( betasitosterolo, daucosterolo), tannini, olio essenziale ( monoterpeni, beta-sitosterolo, sostanze tanniche della serie pirogallica,con presenza di alcool feniletilico, cinnamaldeide, citrale) , acidi organici ( citrico, malico, ossalico, succinico, gallico), macro e microelementi (manganese in percentuale elevata), composti di tipo fenolico, flavonoidi derivati della tricina, del campferolo, dell’erbacetina, della gossipetina, glicosidi cinnamici e tirosolo, rhodioloside.In particolare rosavin, rosarin, rosin, rodiosin, rhodalin, rhodionin, salidroside, astragalin, tricin 5-O- glucoside, campferolo-7-ramnoside, rhodiolim, tricin.
ATTIVITA Rodiola dimagrante, alza i livelli di serotonina, abbassa i livelli di grasso nei tessuti, dona senso di sazietà, allevia e controlla la fame ansiosa, pianta adattogena, allevia la sensazione di stanchezza, utile nel metabolismo rallentato, è anti stress, antidepressiva,alza il tono dell’umore, antimutagena, stimola il sistema immunitario, aumenta la capacità di apprendimento, la memoria, influenza in modo positivo la tiroide e il fegato
AZIONI RODIOLA azione dimagrante, aiuta nel metabolismo rallentato,in grado di stimolare alcune lipasi che accelerano la demolizione dei grassi dai tessuti, l’azione dimagrante è anche legata all’azione della Rodiola di alzare i livelli di serotonina, che aiuta a togliere il desiderio ossessivo di carboidrati, e svolge una azione antiansia, riducendo la fame ansiosa, i glicosidi contenuti nella radice incrementano i livelli di dopamina, sostanza capace di trasmettere al SNC il segnale di sazietà. E’ una pianta adattogena, favorsce la memoria, le capacità di apprendimento ( estratti idroalcolici), aumenta il rendimento lavorativo, aumenta la capacità di concentrazione, previene le variazioni ormonali indotte dallo stress, ha una azione cardioprotettiva, migliora la resistenza dell’organismo alle tossine. A differenza del Ginseng che può dare effetti come eccitazione e costipazione, la Rodiola russa non provoca questi effetti. Aumenta la resistenza allo sforzo, allo stress, al freddo. Gli adattogeni sono piante utili perche adattano l’organismo alla sollecitazione prima che le sostanze come ormoni, corticosteroidi e catecolamine possano danneggiare l’organismo., in quanto la fase di adattamento ad uno stess, sia esso fisico che mentale non può essere eterna. Infatti se sopraggiunge la fase di esaurmento, ci possono essere danni anche gravi alla salute. la Rodiola è utile anche come antidepressivo, per il rilascio della serotonina, è antimutageno ( l’attività depressiva della Rodiola russa è superiore a quella del Ginseng coreano) ed è meno tossica. Stimola il sistema immunitario. Favorisce lo sviluppo dei muscoli a discapito della massa grassa. Aiuta per stimolazione dei livelli di serotonina nel sangue, il controllo del sonno, del comportamento, dell’umore. Migliora il polso, la pressione arteriosa, la capacità polmonare e i tempi di normalizzazione del battito cardiaco. E’ di aiuto nel trattamento della amenorrea secondaria da stress. Migliora l’attività sessuale, la funzionalità uditiva, la salute gengivale, sembra sia utile nel morbo di Parkinson ( ma sentire il proprio medico curante), regolarizza l’attività epatica, migliora l’apparato genitale e l’attività sessuale. Aiuta nella difficoltà di erezione, nella eiaculazione precoce, (2-3 mesi dall’assunzione, migliorano le prestazioni sessuali) ( su questa pianta sono in corso studi di approfondimento)
CONTROINDICAZIONI: alle dosi consigliate la Rodiola ha una tossicità molto bassa, solo in rari casi si sono rilevati lieve innalzamento della pressione arteriosa, non assumere la Rodiola se si soffre di stati febbrili, di sovraeccitabilità e esaurimento grave ( in questi casi consultare lo specialista) E’ comunque un prodotto sicuro dal punto di vista tossicologico non somministrare in gravidanza e allattamento.
Tratto parzialmente da http://www.erboristeriaedaltro.com/ Stimolante contro lo stress Recupera energia per non essere vittima dello stress
La Rodiola rosea Chiamata nelle zone di origine Rhosenrot che significa: radice d’oro.
Esperimento eseguito in un periodo per loro stressante. I 40 partecipanti allo studio, tutti ragazzi di età compresa tra i 17 e di 19 anni, sono stati assegnati a caso per prendere due volte al giorno il placebo o l’ estratto di Rhodiola. Le differenze più significative fra i gruppi sono state rilevate nell’ idoneità fisica, nell’ affaticamento mentale, nelle prove neurovegetative e nella sensazione di benessere generale. Nessun evento avverso è stato segnalato. Poichè la dose di Rhodiola impiegata in questo studio non era delle più elevate, rapportato a studi precedenti, i ricercatori concludono, “… gli studi hanno fornito risultati significativi confrontati al gruppo del placebo anche con dose minore a quello ottimale. ” Spasov AA, Wikman GK, Mandrikov VB, ed altri sono gli autori di questo studio. Indubbiamente uno studio pilota a doppia blindatura e placebo- controllato sull’estratto di Rhodiola rosea che ha evidenziato le ottime potenzialità risapute da alcuni secoli dagli abitanti dell’attuale Svezia e Lapponia dell’estratto secco di Rhodiola rosea; infatti la pianta la si trova spontaneamente con una certa abbondanza solo in quella parte del nord d’Europa. Sorgente: National Academy of Sciences 2001 Utile per lo studio per una concentrazione mentale efficente e per la memoria.

 

Curarsi con le erbeultima modifica: 2008-04-02T13:57:08+00:00da pabloandres
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