18/05/2012

I GEMELLI, L'ENIGMA DELLO ZODIACO

 



Il "Gemelli" astrologico è un segno devoto al pianeta Mercurio, sanguigno, collerico, nervoso. Racchiude nel suo pugno il terzo passaggio stagionale. Dopo Toro ed Ariete, che indicano il binomio di azione pura e muscolare e conseguente rilassamento e riposo, è il primo segno mobile di instabilità che agisce nel campo delle idee, o meglio detto nel cambio di idee. Nel segno troviamo l'esilio di Giove e l'esaltazione di Urano, nel senso che il cambio di idea spesso non ha uno scopo preciso. E' il segno del vento, delle api, dell'intelligenza umana, come nel manto del Santo Apollinare. Apollinare porta il manto sacerdotale adorno di tante api d’oro: le api sono il simbolo dell’eloquenza, della parola dolce come il miele che esce dalla bocca di chi è capace di interpretare il “messaggio” per la propria comunità. La storia o leggenda di questo Santo interpreta bene l'atteggiamento mercuriale nella passione e nello scritto della Legenda Aurea di Jacopo da Varazze.
Si racconta che Apollinare, nato ad Antiochia nella provincia romana della Siria, divenne discepolo dell'apostolo Pietro, allorché questi si trasferì in città, probabilmente intorno al 44. Su incarico del santo, Apollinare si recò a Ravenna, nella cui città guarì la moglie del tribuno, portando alla conversione e al battesimo tutta la sua famiglia. Non appena il giudice lo venne a sapere, convocò il santo, costringendolo a sacrificare alle divinità pagane nel nome di Giove. Apollinare rispose affermando che gli idoli erano solo oro e argento, materiali che era meglio destinare ai poveri. I pagani lì presenti, adirati dalle sue parole, gli si avventarono addosso, malmenandolo e abbandonandolo mezzo morto per la strada. Tuttavia i fedeli lo raccolsero affidandolo alle cure di una vedova, la quale, dopo sette mesi, riuscì a farlo riprendere.

In senso più lato i Gemelli hanno fortissime assonanze con il Paese Italia ( la repubblica è nata il 2 Giugno) e per una forte propensione alla strafottenza giuliva, la ribellione e soprattutto all'impunità.
In questo paese dove i vecchi si comportano molto peggio dei giovani (ovviamente faccio riferimento alla classe politica italiana, la più vecchia d'Europa) e danno il cattivo esempio, sono proprio i giovani, e solo loro, che possono cambiare gli equilibri, come si vede chiaramente oggi dal nascente Movimento Cinque Stelle, un derivato dei Qualunquisti del passato. Altri valori dei Gemelli sono rintracciabili nelle seguenti categorie: sensualità, malizia, stile ironico dei politici, critica, ironia, prestigio, recita, protagonismo, fascino, estro, stravaganza, attori, grinta, beneficenza, prolificità e somiglianza, sornioni, jet-set, trono trovato/perduto, bisogno di apparire, urlare, i paradossi, l'inganno, la simpatia. I Gemelli sono bugiardi è uno dei luoghi comuni dell'Astrologia di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Nella logica il paradosso fondamentale del mentitore è descritto come: data una proposizione autonegante come "Questa frase è falsa", nessuno riuscirà mai a dimostrare se tale affermazione sia vera o falsa; se infatti fosse vera, allora la frase non sarebbe veramente falsa (la verità della proposizione non invalida la falsità espressa nel contenuto della proposizione). Se invece la proposizione fosse falsa, allora il contenuto si capovolgerebbe (è come se dicesse "Questa frase è vera") quando abbiamo appena affermato il contrario.
Da qui l'enigma: con i Gemelli, chi ci capisce è bravo.

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06/05/2012

IL TORO E LA BELLEZZA

 

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Cogli questo piccolo fiore

e prendilo. Non indugiare!

Temo che esso appassisca

e cada nella polvere.

 

Non so se potrà trovare

posto nella tua ghirlanda

ma onoralo con la carezza pietosa

della tua mano - e coglilo.

 

Temo che il giorno finisca

prima del mio risveglio

e passi l'ora dell'offerta.

 

Anche se il colore è pallido

e tenue è il suo profumo

serviti di questo fiore

finchè c'è tempo - e coglilo.

 

 

RABINDRANATH TAGORE

Calcutta,1861-Santiniketan,1941)

 

 

Solo le Cose Mentali sono reali: di ciò che si

chiama Corporeo Nessuno conosce la Dimora...

(William Blake)

 

Con Giove in Toro l’intelletto (nus) entra nella dimora di Afrodite, la bellezza.

Dimentica le astrusità concettuali, le dispute mentali, evita la distruttività, per adagiarsi placido e tranquillo ad ammirare la bellezza. Il Toro, primo segno di Terra, fisso, Venusiano si oppone allo Scorpione. Questa polarità sta ad indicare un potente egoismo... Avendo assorbito in modo massiccio le energie terrestri, il nativo non ha permesso agli altri di trarre dei profitti a meno che non sia assolto il problema che pone lo Scorpione, il senso del sacrificio, creando un'antitesi tra volgere sempre a suo profitto danaro, sesso, poteri religiosi lasciandosi assorbire completamente da essi, ma tormentato continuamente dall'indecisione fra il bisogno di accumulare dei beni inutili e quello, irresistibile, di lasciar perdere tutto! Questa polarità, giocando su due segni fissi, se il Quadro Natale lo conferma, indica una mancanza di flessibilità e di adattamento a questo enigma. A scopo dimostrativo si può usare un esempio illustre, la vita di Oskar Schindler (Svitavy, 28 aprile 1908 – Hildesheim, 9 ottobre 1974) Toro con Sole in II casa, quindi con qualità Taurine doppiamente potenziate, e l'ottava casa in Scorpione libera.. E con Giove in Leone in quadratura a potenziarne la generosità. Schindler è stato un imprenditore tedesco, famoso per aver salvato, durante la Seconda guerra mondiale, circa 1.100 (secondo altri, come riportato sulla sua lapide, 1.200) ebrei dallo sterminio (Shoah), con il pretesto di impiegarli come personale necessario allo sforzo bellico presso la sua fabbrica di oggetti smaltati, la D.E.F. (Deutsche Emaillewaren-Fabrik), situata in via Lipowa n. 4, nel distretto industriale di Zablocie, a Cracovia. Alcuni dicono che, almeno inizialmente, abbia agito a scopo di lucro sfruttando il lavoro sottopagato di persone in stato di bisogno, come molti altri imprenditori in tutta la Germania. In seguito, tuttavia, iniziò a difendere attivamente i suoi operai. Egli avrebbe sostenuto che alcuni lavoratori incompetenti erano in realtà essenziali per il buon andamento della fabbrica, e qualsiasi danno che veniva loro fatto, risultava nelle sue proteste e richieste di risarcimento al governo. Schindler’s List è un film di Spielberg ambientato nel periodo nazista. Il protagonista è Oskar Schindler, un imprenditore tedesco molto intraprendente che pensa di arricchirsi grazie alla guerra: decide, così, di riaprire una vecchia fabbrica e di assumere personale ebreo da pagare molto poco. Nella sua fabbrica, cominciano ad affluire sempre più ebrei, che riescono solo così a salvarsi dalla deportazione.

L’industriale finisce per trovarsi sempre più coinvolto in un impegno umanitario teso a salvare la vita di centinaia di ebrei. Per raggiungere il suo scopo non esita a ricorrere anche alla corruzione di qualche gerarca nazista. A guerra finita Schindler ha esaurito completamente il suo patrimonio, ma ha salvato più di mille ebrei. Adesso Oscar Schindler è sepolto nel cimitero cristiano di Gerusalemme e sulla sua tomba è posta l’epigrafe “Giusto tra i Giusti”. Colpisce molto che un imprenditore votato al guadagno e ad allo sfruttamento possa cambiare, e diventare attraverso uno sforzo costante di solidarietà, altruismo, e rispetto verso tutti gli altri nostri fratelli, un “Giusto fra i giusti” e che nonostante l’immane sforzo fatto e la condizione di pericolo continuo in cui vive, arrivi ad immalinconirsi e arrabbiarsi con se stesso, perché prova il rimorso di non essere riuscito a fare di più. Il pianto di Schindler quando a guerra terminata, guardando la sua automobile, pensa che se l’avesse venduta avrebbe potuto salvare qualche altra vita, è tra l'altro una delle più belle e delle più commoventi scene del film in bianco e nero di Steven Spielberg del 1993, protagonista Liam Neeson.

In questa storia vera, il segno Toro rivela le sue migliori qualità, il senso del Bello, e cosa c'è di più bello che salvare una vita umana. Ma non solo. La malinconia e la tristezza per non aver potuto fare di più. E lascia un messaggio chiaro e luminoso, un'elegia sinfonica dedicato a tutti coloro che credono nell’Armonia. A tutti quelli che credono nella sacralità della giustizia come nel caso della Musica la più Bella di Tutte le Arti Umane, la Musica dell'amore, quella che ci avvicina di più a Dio. Il Grande sacerdote dice a Pitagora:

“La Musica è la via della salvezza”.

13:51 Scritto da: pabloandres | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

02/05/2012

Voglio bene

albatross-nest-ocean_42013_600x450.jpgVoglio bene a me stesso
voglio bene ai miei genitori
dovunque essi siano
voglio bene
anche di più ai miei figli
e anche ai figli dei miei figli
e più oltre dei miei figli
a tutti i fratelli e le sorelle
voglio bene ai due impiegati
di Jorge Luis Borges
in un caffè del Sud
giocano
in silenzio agli scacchi
voglio bene agli scacchi
al silenzio della musica
alla dama e alla CIA
voglio bene al male
e voglio bene al bene
perchè so di entrambi
voglio bene alle differenze
voglio bene alle stelle
alle luci
e alle farfalle


agli albatross

ma anche alle falene notturne
voglio bene ai baci
alla solitudine ed al silenzio
al mattino radioso
al temporale estivo 
al deserto assolato
alle statue di sale
e all'opacità del muschio
voglio bene a te e a me
voglio bene a te
perchè è giusto
e a me perchè è doveroso
ma non smetterò
di volerti bene
come un maratoneta
tra alleati di sorte comune
perchè mi ostino
anche alla fine
voglio bene al principio
e in tutto quello
che sta di mezzo
alla sintesi
alla morte
alla rinascita
la timida sofferenza
ed il regio dolore
sulla strada polverosa
e nella fatica di voler bene
voglio bene anche a te
stanchezza
che continui
a volermi bene
tu
che non ti stanchi mai
e mi lasci libero
di volerti bene
voglio così un gran bene
al vivere
e all'amore
perchè solo così
ha per me un senso
voler bene all'ansimare
del fantino
nella notte senza nome
che svanisce
alle prime tremolanti
luci dell'alba
quell'attimo
solo cupo e disperato
che attende
in cima alle scale
dell'invisibile
in un vorticoso
diverso lontano
e dubbioso stato
di evanescenza
amo ciò che rimane
questo senso
di aver arricchito
il bene
volendo bene anche al male
ed è questo che ti lascio
giocoliere delle notti
perdute e senza speranza
e anche a te voglio bene
anche se non sai
non capisci
cosa vuol dire
voler bene
e qualunque altra cosa
significhi per te
vivere e soffrire
ti voglio bene

18:12 Scritto da: pabloandres | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook